Cuneo, galleria d’arte diffusa e collettiva
20-21 Giugno
già avvenuta
L’ESPOSIZIONE IN CORTILI E PALAZZI ANTICHI PER CELEBRARE GLI 828 ANNI DEL CAPOLUOGO CUNEO.
l centro storico di Cuneo trasformato in una galleria d’arte diffusa, con la collocazione delle opere che compongono la mostra «DIA LOGHI – Interet extra moenia» per celebrare gli 828 anni del capoluogo.
Cortili e palazzi antichi ospitarono i lavori di tredici artisti scelti dal curatore Alessandro
Abrate con l’intento di rappresentare la continuità nel tempo dello spirito della città. Un balzo di più di otto secoli esaltera i luoghi in cui saranno collocati i lavori che compongono il progetto promosso da PromoCuneo con ZipArt, UNI.VO.C.A., nato da un’idea di Delia Giantie Lino Strangis, che raccoglie il sostegno di istituzioni e partner privati. I «DIALOGHI» legano Torino e Cuneo, in nome dell’arte contemporanea.
Come, lo spiega il curatore: «ho cercato di rappresentare il legame tra le due città allestendo una doppia mostra diffusa. Gli artisti erano presenti anche nella collettiva che si inauguro nel quartiere del Mau, il Museo d’arte urbana torinese. Il quartiere Campidoglio che a settembre aveva accolto una mostra d’arte contemporanea diffusa, di cui questa doppia esposizione è figlia, ha una dimensione raccolta che instaura una continuità visiva con il centro storico di Cuneo. Il dialogo è bidirezionale perché molti artisti sono cuneesi, altri torinesi».
Il percorso che iniziava in piazzetta Audiffredi, faceva differenti tappe tra cui quella nel chiostro di San Francesco dove Claudio Signanini condivideva spazio con Grazia Gallo, Ugo Giletta, i, Romina Mandrile e un video di Lino Strangis.
Fondazione Peano
Corso Francia 47, Cuneo
dal 15 marzo al 13 aprile 2025
ingresso libero e gratuito
per info: 3497528085
segreteria@fondazionepeano.it
www.fondazionepeano.it
SABATO 15 MARZO
già avvenuta
in fondo alla pagina potrai vedere una galleria dell’evento
Era da tempo che Signanini coltivava pensieri espressivi in qualche modo legati ad una sorta di “ispirazione sindonica”. Ci è arrivato guardando direttamente ad immagini del sacro lino; accanto ha giocato con il suo volto giungendo ad interpretazioni di forte impatto espressivo. Accostati ai lavori di ispirazione sindonica Claudio continua la sua ricerca sui corpi e sui volti, un immaginario che da sempre lo accompagna, recentemente caricato di toni, timbri, colori scuri – si avvertono suggestioni caravaggesche e fiamminghe – a volte accompagnati da sciabolate luminescenti. E’ lui a dire che: “da molto tempo ho abbandonato il classico concetto del “dipingere” usando in maniera spregiudicata ogni genere di supporto, materiali, medium, colori, vernici, pigmenti in polvere, immagini accostati, – sovrapposti in un crossover immaginifico per un più concreto fare artistico in divenire”.